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Sunday, September 24, 2017
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Sistemi Opening Range Breakout

Una classe di sistemi molto popolare nell’ambiente dei trading system è quello dei cosidetti ORB, acronimo che sta per Opening Range Breakout. La sigla si riferisce a tutti quei sistemi che operano sulla rottura di livelli (breakout appunto), sommati o sottratti al prezzo di apertura. Grandi nomi del trading internazionale hanno iniziato a studiare queste tecniche prendendo spunto dai primi articoli di Toby Crabel, che ha svolto un lavoro certosino di ricerca in questo ambito. Per quanto i mercati siano profondamente mutati dal suo “Day Trading with Short-term Price Patterns”, alcune logiche sono oggi incredibilmente immutate e tradabili con profitto su future o azioni. Personalmente continuo ad utilizzare alcune di queste metodologie, riadattate alle specifiche esigenze di portafoglio, sul mercato Eurex e più in particolare su Dax ed EuroStoxx50 Future. Il Dax rappresenta da sempre una sorta di “re dell’Eurex” a causa della sua liquidità e della conseguente natura vigorosa dei movimenti durante la seduta intraday. Questo consente di scendere di time frame dal grafico orario fino anche al 5 minuti, passando per il 30 e il 15 minuti. Il drawback dell’aumentare la granularità della serie, è da sempre quello di aumentare conseguentemente la componente di rumore sovrapposta al “segnale utile”. Ma utilizzare time frame troppo lenti sul Dax, sottende come prerequisito di essere estremamente capitalizzati, per poter lasciare respiro al movimento del future. Lo Stoxx consente una gestione multicontratto più agevole per un portafoglio ordinario, rispetto al Dax e questo è uno dei motivi per il quale nella giornata organizzata a Modena sul mercato Eurex (si presenteranno 8 sistemi multi logica su Dax, Stoxx e Bund Future) per i sistemi ORB si farà particolare riferimento proprio allo Stoxx Future. A causa del bias fortemente rialzista del Bund Future, su tale strumento adotteremo invece altre tipologie di sistemi.

Le dinamiche dei sistemi ORB hanno un comportamento periodico rispetto alla natura dei mercati. In sostanza si alternano periodi in cui le performance sono molto regolari a periodi di neutralità dell’equity, che possono essere intercettati con un sistema di controllo basato, ad esempio, sul ritardo medio tra nuovi massimi.

Si partirà dalla presentazione di due sistemi elementari (Kangaroo 5.2 e Kangaroo 7.2) per poi passare ad una logica integrata multi contratto (Wallabies). I primi due sistemi entrano staticamente con due contratti, mentre il terzo utilizza strategie dinamiche da 1 a tre contratti (in media l’esposizione rimane uguale a quella dei due trading system di base). Tutti e tre funzionano egregiamente sia su time frame 15 che 30 minuti.

Ci tengo a specificare come questi tre sistemi rappresentino soltanto uno degli 8 che verranno forniti nella giornata dell’11 aprile. Potete leggere di seguito due articoli che svelano altri due sistemi che potrete studiare ed utilizzare insieme a noi:

Un sistema Reversal su Eurostoxx Future: Springbok Overnight. (clicca qui per leggere questo articolo)

Operare sulla chiusura dei Gap: un sistema su Eurostoxx Future. (clicca qui per leggere questo articolo)

Possiamo considerare il Kangaroo 5.2 ed il Kangaroo 7.2 come due elementi di sviluppo che convergono nel terzo, una sorta di motore a due tempi ben oliato in grado di far lavorare in sincronia i due meccanismi distinti.

Analogamente a quanto abbiamo fatto nei precedenti due articoli, senza svelare le logiche nel dettaglio, desidero comunque dare qualche piccola anticipazione anche sui nostri sistemi ORB. Partiamo dal Kangaroo 5.2 applicato, come detto, all’ EuroStoxx50 Future Continuous, time frame a 15 minuti.

 

Fig.1: Equity line sistema Kangaroo 5 su EuroStoxx50 Future a 15 minuti.

Per apprezzare maggiormente pregi e difetti della curva dei rendimenti, oltre all’equity a posizioni chiuse, presentiamo anche l’equity a tempo.

 

Fig.2: Equity line a tempo del sistema Kangaroo 5 su EuroStoxx50 Future a 15 minuti.

E’ evidente come dal 2010 la pendenza di tali rendimenti sia variata in modo considerevole, rimanendo comunque positiva. Si tratta di un sistema bidirezionale (che opera cioè sia al rialzo che al ribasso) e beneficia particolarmente delle fasi ad elevata volatilità come quella della crisi del 2008.

 

Fig.3: Profitto medio mensile del sistema Kangaroo 5 su EuroStoxx50 Future a 15 minuti.

La logica che sta alla base del Kangaroo 5.2 è una logica solida che, se pur con delle pause, ha garantito rendimenti importanti negli ultimi dieci anni.

Avvicinando il livello di breakout e breakdown e aggiungendo un’ architettura di gestione posizione più sofisticata, abbiamo, per così dire, dato un colpo al cerchio ed uno alla botte: avvicinare i livelli di breakout significa rendere meno selettivo il sistema, ma utilizzando opportuni filtri (che verranno spiegati nel dettaglio in aula), possiamo approfittare delle maggiori occorrenze dei setup di ingresso. E’ così che siamo passati dalla logica elementare del Kangaroo 5.2 a quella del Kangaroo 7.2. Di seguito l’equity line ad operazioni chiude e quella a tempo di questo secondo sistema applicato questa volta all' EuroStoxx50 Future Continuous, time frame a 30 minuti.

 

Fig.4: Equity line sistema Kangaroo 7 su EuroStoxx50 Future a 30 minuti.

 

Fig.5: Equity line a tempo del sistema Kangaroo 7 su EuroStoxx50 Future a 30 minuti.

Anche in questo caso, che si tratti di un sistema molto sensibile alla volatilità è evidente dal cambio pendenza post 2010. La dinamica del profitto medio mensile è decisamente diverso da quella del sistema precedente, con settembre, dicembre ed aprile che mediamente contribuiscono molto poco all’economia generale.

 

Fig.6: Profitto medio mensile del sistema Kangaroo 7 su EuroStoxx50 Future a 30 minuti.

Ma vediamo adesso cosa accade unendo le due logiche che, ripeto, sono utilizzabili come sistemi indipendenti. Per poter creare una buona alchimia tra le due modalità di ingresso in posizione, abbiamo dovuto agire sulla gestione della posizione che è diventata scalare su un massimo di tre contratti ed un minimo di uno. Il sistema Wallabies ora si difende in maniera “attiva” e ha memoria delle operazioni effettuate. Non soltanto un terzo sistema di trading, ma un trading system sofisticato nel controllo e semplice nella logica di ingresso.

 

Fig.7: Equity Line del sistema Wallabies su EuroStoxx50 Future a 30 minuti.

L’equity line non sembra soltanto più regolare (pur conservando aree laterali che avremmo potuto eliminare iper-adattando i parametri del sistema, ma al costo di diminuire la probabilità di successo futuro), ma ha effettivamente un intervallo medio ridotto tra massimi consecutivi. Molto spesso si commette l’errore di sovrastimare periodi lontani per ottenere curve a 45 gradi in tutte le fasi. E' molto meglio, a mio avviso, giocare con una molteplicità di sistemi più grezzi ma asincroni tra di loro.

Di seguito la fotografia di un ingresso al ribasso e di uno al rialzo con strategia di gestione multicontratto e chiusura concomitante a fine seduta.

 

Fig.8: Operazione al ribasso con ingresso scalare e chiusura posizioni a termine seduta.

 

Fig.9: Operazione al rialzo scalare e chiusura posizioni a termine seduta.

L’dea di fondo di tutti i sistemi ORB, come quelli presentati, è quella di intercettare una inerzia direzionale che si manifesti dopo un forte breakout di inizio seduta e di cavalcare tale inerzia il più possibile. In alcune varianti è possibile chiudere solo quota parte delle posizioni in essere a fine seduta e di lasciar correre almeno un contratto overnight.

Sperando che questo “antipasto” sia stato di vostro gradimento, vi anticipo che nei prossimi giorni usciranno ulteriori articoli di presentazione degli altri sistemi lavorati. Non mi resta che darvi appuntamento alla giornata dedicata al trading automatico sul mercato Eurex, in programma il prossimo 11 aprile 2015 (i posti si stanno esaurendo e chiunque fosse interessato può scrivere una email a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ).

Giovanni Trombetta

Gandalf Project Research

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